Centro di Formazione Professionale accreditato Regione Campania e Regione Sicilia

Qualifica regionale · Formazione autofinanziata

O.S.S. – Operatore socio sanitario

Soddisfa i bisogni primari e favorisce il benessere e l’autonomia delle persone assistite in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale.

1000 ore

450 ore di tirocinio

Livello EQF 3

Accordo Stato-Regioni 2024

Avellino

Chi è l’operatore socio-sanitario?

Qualificazione del Repertorio Regionale della Campania «Operatore Socio – Sanitario (O.S.S.) – Accordo Rep. atti n. 175 /CSR del 3 ottobre 2024» – livello EQF 3, settore Servizi socio-sanitari.

L'operatore socio-sanitario è l'operatore di interesse sanitario di cui all'art. 1, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43. L'operatore socio-sanitario è l'operatore che svolge attività finalizzate a soddisfare i bisogni primari e favorire il benessere e l'autonomia delle persone assistite in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale.

L'operatore socio-sanitario svolge la propria attività in collaborazione con il professionista sanitario o sociale di riferimento, e in integrazione con gli altri operatori sanitari e sociali. La collaborazione si realizza attraverso piani e programmi, nonché strumenti di integrazione professionale definiti dal professionista responsabile in base al grado di complessità e stabilità sanitaria e socio-assistenziale della persona assistita.

L'operatore socio-sanitario opera nei contesti sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, presso i servizi e le strutture ospedaliere e distrettuali, territoriali, residenziali, semi-residenziali, presso le strutture scolastiche, le strutture penitenziarie, in strutture psichiatriche e setting ambulatoriali, a domicilio dell'assistito nonché presso ulteriori contesti che in ragione dell'evoluzione delle organizzazioni e delle necessità assistenziali potranno necessitare della presenza dell'operatore socio-sanitario.

Che genere di competenze acquisisce?

Il percorso è articolato in quattro unità di competenza. Apri ciascuna per vedere conoscenze e abilità.

Conoscenze

  • Cura del corpo e igiene nelle diverse fasi di vita, principali condizioni cliniche e livelli di autonomia/dipendenza. Procedure per la cura del corpo e igiene.
  • Elementi di normalità e alterazioni della nutrizione. Principi nutritivi, caratteristiche nutrizionali, igiene degli alimenti e delle miscele nutrizionali. Modalità di conservazione degli alimenti, preparazione, distribuzione del pasto nei diversi contesti e attività di supporto all’assunzione in sicurezza di alimenti e di liquidi, anche per via enterale.
  • Elementi di normalità e alterazioni della funzione di eliminazione, relativi dispositivi di raccolta. Presidi per l’eliminazione urinaria e fecale negli assistiti con limitazione della mobilità.
  • Movimento e attività fisica. Interventi di supporto al movimento della persona dipendente o parzialmente dipendente.
  • Interventi di supporto al riposo e sonno nei vari contesti.
  • Procedure per il posizionamento, mobilizzazione, trasferimenti e deambulazione della persona assistita.
  • Prevenzione dei rischi conseguenti alla ridotta attività fisica.
  • Caratteristiche del microclima e azioni per il comfort ambientale.
  • Concetti e principi di deontologia, etica e bioetica, anche in riferimento a tematiche specifiche: – diritti della persona e i diritti del malato in relazione anche alle differenze culturali, generazionali e di genere; – informazione e il consenso informato; – riservatezza e segreto professionale; – libertà di movimento e contenzione evitabile; – accanimento terapeutico, direttive anticipate di trattamento e differenza tra eutanasia e suicidio assistito; – donazione d’organi e tessuti.
  • La comunicazione e la relazione nel processo assistenziale. Le reazioni alla malattia e i meccanismi di difesa nelle varie fasi di vita.
  • Metodi e tecniche comunicativo-relazionali per favorire il comfort e il coinvolgimento della persona assistita e della famiglia alle procedure assistenziali. La comunicazione con la persona con declino cognitivo, con delirium, afasica e con eminegligenza. La comunicazione infantilizzante.
  • Fraseologia minima in lingua inglese/veicolare finalizzata all’ambito assistenziale di competenza.

Abilità e capacità

  • Svolgere attività finalizzate al mantenimento di: postura, deambulazione, mobilizzazione, spostamenti/trasferimenti anche utilizzando ausili, protesi e ortesi prescritti.
  • Svolgere attività finalizzate alla cura del corpo e igiene personale, vestizione, alimentazione e idratazione ed espletamento delle funzioni di eliminazione con un approccio finalizzato al mantenimento dell’autonomia dell’assistito.
  • Supportare la persona assistita nelle attività di vita quotidiane inclusa l’effettuazione di acquisti di cibo, vestiario e altri beni di prima necessità.
  • Attuare pratiche per favorire l’igiene del sonno e del riposo.
  • Favorire il comfort ambientale.
  • Realizzare le attività relative alle proprie competenze rispettando i valori guida collegati alla soddisfazione dei bisogni di vita quotidiana: la dignità, riservatezza e privacy, il rispetto della volontà, tutela della dignità della persona assistita.
  • Contribuire nella realizzazione delle attività al rispetto delle differenze culturali, etniche, generazionali e di genere.
  • Interagire con la persona assistita/caregiver utilizzando stile comunicativo o tecniche di contatto adeguati alle loro capacità, disabilità e caratteristiche personali, anche con l’ausilio di strumenti.

Conoscenze

  • Misure standard per la prevenzione delle infezioni associate ai processi assistenziali: catena infettiva, igiene delle mani, appropriatezza e modalità di utilizzo dei sistemi barriera (guanti, protezione vie aeree…), manipolazione in sicurezza aghi e taglienti. Raccolta e stoccaggio dei rifiuti non sanitari e dei rifiuti sanitari in base alle normative vigenti.
  • Misure ambientali: pulizia, sanificazione e disinfezione.
  • Ricondizionamento di strumenti e attrezzature utilizzate per l’assistenza e procedure per la sterilizzazione e/o alta disinfezione di materiali/dispositivi/presidi riutilizzabili.
  • Stoccaggio e conservazione di presidi, attrezzature e strumenti medico-sanitari e medicinali.
  • Misure e procedure di prevenzione basate sulla modalità di trasmissione: trasmissione da contatto, trasmissione da droplet, trasmissione via aerea.
  • Percorso pulito/sporco e ciclo della biancheria.
  • Normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro; sorveglianza sanitaria.
  • Principali rischi lavorativi nelle attività sanitarie (movimentazione manuale dei carichi, radiazioni ionizzanti, biologico, chimico) e misure di prevenzione.
  • Prevenzione e misure di protezione degli incendi.
  • Norme di sicurezza nell’utilizzo di gas medicali.
  • Rischio elettrico e misure di prevenzione degli incidenti.
  • Prevenzione dello stress lavoro-correlato, lavoro a turni, mobbing/molestie.

Abilità e capacità

  • Adottare misure di prevenzione delle infezioni associate ai processi assistenziali al fine di garantire la sicurezza della persona assistita e dell’ambiente.
  • Eseguire attività per la pulizia, disinfezione, sterilizzazione e/o alta disinfezione di materiali/dispositivi e per la loro conservazione, secondo procedure in uso.
  • Effettuare la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti nel rispetto della normativa vigente.
  • Svolgere attività di pulizia, cura e disinfezione dell’unità di vita, degli ambienti e degli oggetti, a domicilio o nelle strutture di cura, se funzionali alla prevenzione delle infezioni associate ai processi assistenziali, alla promozione della sicurezza e al raggiungimento degli obiettivi di cura.
  • Attuare comportamenti idonei per tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Conoscenze

  • Preparazione di materiali, ausili, attrezzature e apparecchi elettromedicali per indagini e attività di assistenza e cura.
  • Procedure che prevedono l’utilizzo di apparecchi elettromedicali di semplice uso.
  • Procedure non invasive per la raccolta di campioni biologici.
  • Modalità di predisposizione di dispositivi per raccolta di campioni biologici con impiego di dati anagrafici; conservazione e sicurezza nel trasporto dei campioni.
  • Salute e malattia.
  • Concetti delle varie forme di trattamento: farmacologico/chirurgico/radioterapico, dietetico, attività fisica. Approccio terapeutico, palliativo, riabilitativo alla persona con malattia cronica.
  • Anatomia e fisiologia dei principali apparati e strutture corporee (muscolo-scheletrico, respiratorio, cardiocircolatorio, gastro-intestinale, urinario, genitale e riproduttivo, cute e annessi).
  • Principali alterazioni e manifestazioni: disidratazione, malnutrizione in eccesso/difetto, dispnea, cianosi, apnea, cefalea, nausea e vomito, prurito, singhiozzo, angina, edema, trombosi, ipertensione/ipotensione arteriosa, ittero, ematemesi, ascite, pirosi gastrica, tremore, declino cognitivo (elenco non esaustivo).
  • Procedure per la rilevazione di parametri vitali.
  • Segnali di “allerta”.
  • I bisogni della persona nelle varie fasi di vita e nelle varie culture.
  • Rilevazione di dati utili alla definizione dei bisogni assistenziali.
  • Organizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali equipe assistenziale nei diversi contesti sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, integrazione con la famiglia, la comunità e le associazioni di volontariato.
  • Il ruolo della famiglia, del caregiver e della rete sociale.
  • Attività di assistenza nelle più comuni situazioni di bisogno: – I bisogni della persona e della famiglia/caregiver, le necessità di aiuto collegati alle ADL, servizi e reti territoriali in specifiche situazioni assistenziali: disabilità, demenza, Parkinson, ictus; – Intervento chirurgico, procedure assistenziali di base nelle fasi pre, intra e post operatoria, mantenimento dell’asepsi chirurgica; – Il processo di invecchiamento declino cognitivo e le conseguenze sull’autonomia e il benessere psico-fisico dell’anziano.
  • Principali manifestazioni cliniche delle demenze e del morbo di Parkinson, supporto nello svolgimento delle attività di vita quotidiana, le modalità relazionali con l’assistito e la famiglia, ruolo e attivazione della rete sociale.
  • Principali bisogni e problemi di salute della persona con disabilità in età evolutiva e adulta.
  • Le dipendenze patologiche, servizi per le dipendenze, strategie di recupero terapeutico.
  • Stereotipi e pregiudizi sui disturbi psichiatrici, organizzazione dei servizi di salute mentale e principali manifestazioni cliniche e segni di allerta, il lavoro d’equipe in psichiatria.
  • La prevenzione degli incidenti domestici.
  • Disagio sociale-emarginazione, principali interventi di assistenza socio-assistenziale.
  • Cure di fine vita, approccio alla persona morente e supporto alle persone coinvolte nei processi di perdita e lutto, sintomatologia comune nella persona morente e attività di supporto.
  • Pratiche di cura della salma nel rispetto della multiculturalità.
  • Procedure per la prevenzione dei rischi di cadute, lesioni (da pressione, da lacerazione e stiramento, da dislocazione di dispositivi), sindrome da allettamento.
  • Le escrezioni e relativi sistemi di drenaggio e procedure di raccolta.
  • Procedure di medicazione e bendaggio.
  • Le principali attività di autocura: attività fisica, alimentazione, igiene, autogestione di ausili e dispositivi.
  • Forme farmaceutiche, modalità di assunzione della terapia farmacologica frequentemente auto-gestita.
  • Principali attività finalizzate alla prevenzione e promozione della salute.
  • Principali attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue, alla rieducazione e recupero funzionale: attività fisica, orientamento alla realtà, attività manuali.
  • Principali situazioni che richiedono primo intervento: – posizioni di sicurezza; procedure di BLS-D; – sicurezza e comfort nel trasporto della persona traumatizzata; – principi della chiamata in situazioni di emergenza; – il servizio di emergenza territoriale e intra-ospedaliero.
  • Individuo ed interazioni sociali: il gruppo, il ruolo, i processi di relazione.
  • Modelli familiari e impatto del caregiving sulla famiglia.
  • Attività e tecniche di animazione sociale, ludiche e culturali in relazione alle diverse età e condizioni.
  • Caratteristiche e finalità delle attività ludico-espressive.
  • Attività di animazione, risorse e figure coinvolte.
  • Pratiche religiose e significato della spiritualità.
  • Elementi di osservazione, rilevazione e segnalazione del dolore secondo scale di valutazione utilizzate nei contesti assistenziali.

Abilità e capacità

  • Predisporre materiali, ausili, attrezzature e apparecchi elettromedicali per indagini e attività di assistenza e cura.
  • Utilizzare apparecchi elettromedicali, secondo procedura.
  • Attuare procedure per lo stoccaggio di dispositivi, medicinali e altri materiali impiegati per l’erogazione dell’assistenza.
  • Prelevare campioni biologici la cui raccolta non richiede manovre invasive e provvedere alla loro conservazione e trasporto, se previsto.
  • Effettuare la preparazione di provette, etichette e compilare la modulistica per le parti di competenza.
  • Rilevare e registrare parametri vitali, segni e sintomi di alterazione, anche con l’utilizzo di monitor multiparametrici.
  • Collaborare alla rilevazione di altri dati funzionali alla definizione del bisogno assistenziale mediante l’applicazione di scale di valutazione validate per personale di supporto.
  • Collaborare nel fornire informazioni ad assistiti e caregiver per l’appropriata fruizione dei servizi socio-sanitari e assistenziali.
  • Rilevare le necessità/bisogni assistenziali e attuare interventi assistenziali rispetto alle attività di vita quotidiana alle persone assistite con specifiche problematiche.
  • Collaborare alla cura della salma e provvedere al suo trasferimento.
  • Attuare misure per la riduzione del rischio di cadute, lesioni, sindrome da allettamento e altri rischi correlati alle caratteristiche delle persone assistite, secondo procedure in uso.
  • Rilevare e registrare, secondo procedure in uso, quantità e qualità delle escrezioni sostituendo al bisogno i dispositivi di raccolta.
  • Eseguire medicazioni semplici e bendaggi, secondo procedure in uso.
  • Sostenere, compensare o sostituire, nelle situazioni a bassa complessità assistenziale e stabilità clinica, assistiti e famigliari nello svolgimento di attività di autocura, intervenendo direttamente anche nella preparazione e nell’assunzione di terapia farmacologica, con la supervisione e indicazioni operative dell’infermiere o del medico.
  • Partecipare ai programmi di prevenzione, promozione ed educazione alla salute in base alle rispettive competenze.
  • Realizzare attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue, alla rieducazione e recupero funzionale, secondo procedure in uso.
  • Attuare misure di primo soccorso e pronto intervento, secondo procedure in uso.
  • Supportare la persona assistita nelle interazioni personali, nel mantenere i rapporti parentali e amicali e i ritmi di vita-lavoro/scuola-tempo libero.
  • Supportare la persona assistita a partecipare ad attività ricreative finalizzate al mantenimento/sviluppo dell’integrazione sociale.
  • Aiutare la persona assistita a mantenere pratiche religiose e spirituali.
  • Aiutare la persona assistita nel disbrigo di pratiche burocratiche e nell’accesso a servizi.
  • Collaborare alla realizzazione di attività di animazione e di socializzazione rivolte ai singoli e a gruppi.
  • Utilizzare dispositivi elettromedicali per la rilevazione di parametri clinici, anche mediante sistemi multiparametrici, secondo protocolli operativi e sotto supervisione del professionista sanitario.

Conoscenze

  • Diritto costituzionale alla salute.
  • Principali riferimenti legislativi sul sistema sanitario nazionale/regionale/provinciale.
  • Profilo e metodi di lavoro in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale.
  • Il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione e con il privato. Diritti e doveri del dipendente.
  • Responsabilità civile/penale/disciplinare.
  • Il lavoro in autonomia, in collaborazione con supervisione.
  • Ambito di competenza dei professionisti che compongono le equipe nei diversi contesti.
  • Trasmissione di informazioni e strumenti operativi, strumenti informatici.
  • Il progetto assistenziale individualizzato (PAI).
  • La comunicazione e la relazione professionale. Le dinamiche dei gruppi. Stili comunicativi e integrazione nei gruppi. I conflitti nell’ambiente di lavoro.
  • Sistemi informatizzati di comunicazione nei servizi socio-sanitari.
  • Principi di gestione del rischio clinico, sicurezza delle cure e segnalazione degli eventi avversi secondo procedure aziendali.
  • Elementi di alfabetizzazione digitale applicata ai servizi socio-sanitari: gestione file e cartelle digitali, utilizzo della posta elettronica e delle piattaforme collaborative, principi di funzionamento dei sistemi informativi aziendali (CUP, gestione prenotazioni e liste di attesa), sicurezza informatica di base e protezione dei dati personali.

Abilità e capacità

  • Verificare e registrare dati e osservazioni sugli effetti delle attività svolte, segnalando ai professionisti di riferimento le anomalie o le circostanze che possono influire sull’assistenza, considerando i feedback dell’assistito.
  • Utilizzare strumenti comunicativi e informativi all’interno del contesto in cui svolge la propria attività anche per assicurare la continuità delle cure.
  • Collaborare alla definizione dei piani di lavoro per quanto di competenza.
  • Collaborare ai processi di valutazione della qualità del servizio, per quanto di propria competenza, proponendo azioni di miglioramento relative al proprio ambito di attività.
  • Contribuire alla formazione di personale in tirocinio e all’inserimento dei neoassunti, per quanto di competenza.
  • Utilizzare modalità comunicativo-relazionali idonee ai contesti organizzativo-professionali, interagendo con gli altri operatori riconoscendo il proprio e altrui ruolo.
  • Supportare l’assistito nell’utilizzo di strumenti di teleassistenza, telemonitoraggio, teleconsulto e teleriabilitazione, secondo procedure organizzative definite.
  • Utilizzare strumenti digitali di base per la gestione documentale e la comunicazione nei servizi socio-sanitari (creazione e gestione file e cartelle assistite secondo procedure, utilizzo della posta elettronica istituzionale, strumenti di videoconferenza, sistemi informatizzati aziendali quali CUP e piattaforme di gestione prenotazioni), nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

Quali sono i principali sbocchi lavorativi?

Secondo il Repertorio regionale, la figura opera nei seguenti settori (classificazione ATECO 2007): ospedali e case di cura generici; ospedali e case di cura specialistici; istituti, cliniche e policlinici universitari; ospedali e case di cura per lunga degenza; altre attività paramediche indipendenti nca; strutture di assistenza infermieristica residenziale per anziani; strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti; strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili; altre strutture di assistenza sociale residenziale; assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili; servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili; altre attività di assistenza sociale non residenziale nca.

Requisiti di accesso

Per l’accesso ai corsi di operatore socio-sanitario è richiesto il compimento del 18° anno di età alla data di iscrizione al corso e il possesso del diploma del primo ciclo di istruzione. Chi ha conseguito il titolo di studio all’estero di pari livello deve presentare la dichiarazione di valore o un documento equipollente o corrispondente, che attesti il livello di scolarizzazione e deve possedere certificazione di competenza/attestazione linguistica della lingua italiana orale e scritta equivalente al livello almeno B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue o altra attestazione valida ai sensi degli accordi vigenti. Sono esonerati dalla presentazione del predetto certificato, i cittadini stranieri che sono in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo scolastico o di un titolo di studio di livello superiore conseguito in Italia. I criteri di svolgimento delle prove di ammissione sono definiti dalla Regione Campania con specifico atto. Tutti i requisiti devono essere posseduti e documentati dal corsista al soggetto formatore entro l'inizio delle attività. Non è ammessa alcuna deroga.

Ripartizione delle ore del percorso

Unità formativeOre
Aiutare la persona assistita nel soddisfacimento dei bisogni di base e nelle attività di vita quotidiana210
Assicurare igiene, sicurezza e comfort degli ambienti di vita e di cura della persona135
Svolgere attività assistenziali a carattere sanitario e socio-assistenziale535
Svolgere attività finalizzate a lavoro in team e in integrazione con altri operatori120
Totale1000

Le ore di ciascuna unità formativa comprendono aula, laboratorio e tirocinio: nel complesso il percorso prevede almeno 450 ore di aula, 100 di laboratorio e 450 di tirocinio. Per i diplomati dell’Istituto Professionale a indirizzo Servizi socio-sanitari / Servizi per la sanità e l’assistenza sociale il Repertorio prevede un percorso ridotto di 300 ore.

Scheda ufficiale nel Repertorio Regionale delle Qualificazioni ↗

Il corso in breve

  • Durata 1000 ore
  • Ambito Socio-sanitario
  • Tirocinio 450 ore
  • Tipologia Autofinanziato (a pagamento)
  • Attestato Qualifica regionale
  • Livello EQF 3
  • Requisiti Licenza media · 18 anni
  • Sede Avellino

Segreteria aperta dal lunedì al venerdì, 9:00–13:00 e 14:00–18:00.

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